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LUTTO

ASSISTENZA SPIRITUALE PRIMA E DOPO IL LUTTO

 

Presto o tardi capita a tutti di vivere, talora in modo drammatico, la perdita di una persona cara, e a volte in tali casi possono venire a mancarci la lucidità e la capacità di comportarci nel modo più giusto nei confronti di noi stessi, del morente, nonché delle altre persone che partecipano al lutto.

Il sensitivo, inoltre, sa bene quanto sia critico l’evento della morte fisica dal punto di vista del morente e quanto l’Essere (o Anima), infine liberato dall’involucro materiale che l’ha ospitato per tanti anni, necessiti di aiuto e di sostegno per muovere i primi e decisivi passi nella sua nuova condizione.

Nadia, anche per la diretta esperienza personale maturata in occasione dei propri lutti e grazie alla sua innata capacità di percepire la presenza e di comunicare con le entità disincarnate, è in grado di aiutare sia chi abbia subito una recente perdita, sia chi debba affrontarne una imminente: a beneficio sia di chi rimane sia di chi ci precede in quell’esperienza che, a dispetto del termine “morte”, ci piace chiamare “di vita”.

Accompagnare oltre la morte

È difficile prevedere come possano svilupparsi gli interventi in questo campo, sia per l’estrema variabilità delle situazioni, sia perché l’Essere della persona coinvolta, una volta avvertita la vicinanza di un Operatore sensitivo, potrebbe decidere di manifestare la sua presenza e di condividere con questi parte del suo vissuto.

Indubbiamente, l’avere accanto una persona che abbia maturato una consapevole evidenza del mondo spirituale è già di per se stesso un grosso conforto per chi si accosta al trapasso e per chi gli è vicino in quegli istanti. Anche e soprattutto coloro che non credono in un aldilà, nell’avvicinarsi del momento spesso sentono istintivamente il bisogno di un’apertura nei confronti di un futuro di speranza, che possa dare loro conforto e concedere la possibilità di un passaggio più sereno.

Va sottolineato che Nadia, in accordo ai suoi principi spirituali, non conduce e non partecipa a sedute spiritiche e non si mette in contatto con i defunti, se non nei primissimi giorni dopo il decesso, o quando ancora sia forte e tangibile la loro connessione con il mondo materiale. A meno che, ovviamente, il trapassato stesso manifesti l’intenzione di comunicare qualcosa.

Ella crede infatti fermamente che il defunto, una volta messo nella migliore condizione per poter seguire la sua strada, debba essere lasciato libero di “andare oltre”, evitando ogni possibile forma di attaccamento o di richiamo che possa distoglierlo dai suoi propositi.

 

Nozioni pratiche su come si possa essere di aiuto nell’accompagnamento del morente sono impartite sia nel corso E.SPIR.A. di primo livello, sia nell’apposito seminario.

 

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