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UN TRATTAMENTO DI CASA IN UN PARTICOLARE CONTESTO FAMILIARE

IN VARIE PARTI DELLA CASA ERANO PRESENTI ENTITÀ

Ci sono persone che ho avuto il piacere di seguire per un lungo periodo di tempo, dando loro assistenza in svariati frangenti.
La donna di cui voglio parlare è una mamma, separata, con un figlio piccolo. Ci fu un periodo in cui le pareva che il bambino fosse sempre molto strano e nervoso quando ritornava da lei dopo essere stato dal papà. Per usare le sue parole, dava l’impressione di “non essere lui”.
Suggerii che ci potessero essere dei problemi con la casa di lui e, a tale scopo, le raccomandai di chiedere all’ex-marito il consenso ad intervenire. Una volta ottenuto il benestare, stabilimmo una data convenendo che avrei operato esclusivamente sui luoghi frequentati dal bambino.
Già dal parcheggio “sentii” la casa e iniziai ad intuire che c’erano diversi disturbi energetici. Alla richiesta da dove si debba iniziare, i Maestri indicarono la camera del bambino. Iniziai a pulire, e subito avvertii la presenza di entità molto particolari, una delle quali desiderava parlare. Canalizzai.
Erano entità particolari, giunte da lontano, che potremmo definire “del sottosuolo”. Pur non essendo “nella Luce”, non avevano intenzioni ostili ed erano anzi incuriosite dal bambino che – dissero – è un Essere molto importante. Non avevano obiezioni al mio intervento e, anzi, mi diedero alcuni suggerimenti su come bonificare il sottosuolo della casa.

Preso congedo da queste entità, il lavoro proseguì con il sottotetto, ove riscontrai la presenza di diverse altre entità, fra cui un “bambino” simpatico e un po’ deforme. Tutte le altre entità avevano smarrito la loro strada ed avevano in qualche modo seguito lui, che agiva per loro come un faro. Era buono, e accettò la mia proposta di accompagnare tutte quelle entità là dove potevano essere aiutate. Le affidai quindi ai Maestri.
Dopo questa operazione, la casa parve come rasserenata e compattata e mi permise di scansionarla in tutta la sua interezza, eliminando ogni altro residuo di negatività. Adesso la casa accoglieva.
Conclusi chiedendo ai Maestri una protezione speciale per la camera del bambino.
Nel periodo successivo la situazione appare molto migliorata, ed il figlio della mia cliente pare aver ritrovato serenità anche nella casa paterna.
Al ricordo di quel giorno è rimasta associata anche una strana impressione che ebbi poco prima di uscire. Vidi distintamente l’alloggio come se fosse arredato diversamente da com’era nella realtà. Al momento non vi prestai grande attenzione, ma in seguito feci qualche domanda alla donna, in proposito. Mi riferì che, effettivamente, l’ex-marito lamentava di non aver potuto disporre il mobilio come avrebbe desiderato, perché il proprietario dell’alloggio si era opposto. A quanto pare avevo avuto una visione dell’appartamento così come lui lo avrebbe desiderato.

(Rif.: ESPIRA B003)